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Luci di Natale: cosa fare quando non funzionano più?

Le feste sono terminate e dobbiamo togliere le luci di Natale che hanno reso la nostra casa accogliente e gioiosa. Ma prima di riporle è bene controllare che siano ancora tutte funzionanti. E se non lo fossero vanno smaltite seguendo i consigli del consorzio Ecolamp, per riciclare correttamente le decorazioni luminose giunte a fine vita

Con le luci di Natale abbiamo decorato le nostre case per renderle ancora più festose e per accogliere i nostri ospiti in un’atmosfera luminosa. I Festoni, le palline sull’albero e le lucine colorate che ora dobbiamo togliere e riporre negli scatoloni pronte per il prossimo Natale. Ma se qualche decorazione non funziona più? Catene luminose, ghirlande e decorazioni a Led non possono certo essere buttate della pattumiera.

Tutti questi prodotti, alimentati da corrente elettrica o da batterie, quando smettono di funzionare diventano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, comunemente identificati con la sigla RAEE. 

Come si trattano allora questi speciali rifiuti? E dove dobbiamo buttarli? Ecco alcuni pratici consigli offerti dal consorzio Ecolamp, specializzato nella raccolta e nel riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita.

Il corretto smaltimento di questi prodotti può essere aggiunto alla lista di buoni propositi che abbiamo stilato per questo nuovo anno. E per fare del bene all’ambiente.

I centri di raccolta comunali

Oltre ai nostri, possiamo raccogliere anche le catene luminose, gli addobbi natalizi e le decorazioni luminose a Led da buttare di amici, parenti o vicini di casa, e portarli in una delle oltre 4.000 isole ecologiche comunali diffuse sul territorio nazionale. Qui sono presenti speciali contenitori per il raggruppamento R4 che si riferisce ad apparecchi di illuminazione, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Così facendo permettiamo di avviare i rifiuti elettrici ed elettronici a corretto riciclo.

1 contro 1

I RAEE possono essere consegnati anche nei negozi che vendono articoli elettrici ed elettronici, specializzati e non. In questo caso, per ogni rifiuto consegnato, dobbiamo acquistare un nuovo prodotto equivalente. Ad esempio, se avremo bisogno di una nuova presa a intermittenza per le luci di Natale, possiamo cogliere l’occasione per consegnare al negoziante quella rotta.

1 contro 0

In questo caso, possiamo portare i nostri RAEE dai rivenditori con superficie di vendita dedicata alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche superiore a 400 metri quadrati, senza alcun obbligo di acquisto.

Sito Ecolamp & AppJunker

Per trovare i centri di raccolta comunali più vicini, è possibile consultare la pratica mappa interattiva disponibile sul sito di Ecolamp: www.ecolamp.it/centri-raccolta/. Oppure usare l’applicazione gratuita JunkerApp, che indica in modo semplice e intuitivo come fare la raccolta differenziata, e con cui Ecolamp collabora per il corretto smaltimento dei RAEE.

Un gesto concreto per l’ambiente

Ecolamp nei primi sei mesi del 2019 ha raccolto oltre 1.900 tonnellate di RAEE su tutto il territorio nazionale, di cui 1.023 tonnellate solo di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita

Grazie al corretto trattamento dei Rifiuti Elettrici ed Elettronici è stato possibile recuperare oltre il 95% di materie prime seconde, ovvero materiali impiegabili in nuovi cicli produttivi, secondo uno dei principi alla base dell’Economia Circolare.

Le possibilità per smaltire correttamente i RAEE, che siano decorazioni natalizie, ghirlande luminose o altri prodotti elettrici ed elettronici, sono molteplici e consentono a ognuno di noi di dare il proprio concreto contributo a favore dell’ambiente.