SOSTENIBILITA’. L’Europa DETERMINATA A salvare il pianeta

Beko si conferma marchio attento allo sviluppo del concetto di sostenibilità ambientale. Per questo ha condotto un’indagine a livello europeo sugli atteggiamenti e le preoccupazioni delle persone in merito alla sostenibilità e alla loro consapevolezza degli effetti individuali sull’ambiente. E ha scoperto una forte convinzione: il potere dell’individuo di fare la differenza per il futuro del nostro pianeta.

Lo stile di vita che la maggior parte degli abitanti del nostro pianeta conduce, ha perso di vista il buon senso e l’oculatezza rendendo sempre più difficile trovare il giusto equilibrio tra il consumo e lo sfruttamento delle risorse e la loro rigenerazione.

Fortunatamente cresce la consapevolezza che la Terra è in serio pericolo: i nostri mari sono inquinati, invasi da una moltitudine impressionante di plastica, che la natura si ribella al dissennato comportamento dell’uomo, che tutto l’ecosistema mostra forti segnali di squilibrio.

Nuovi elettrodomestici: un contributo concreto alla salvaguardia del pianeta

I nuovi elettrodomestici contribuiscono in modo sostanziale a contenere il consumo di risorse. L’evoluzione della tecnologia ha permesso alle aziende costruttrici di proporre sul mercato apparecchi in grado di risparmiare elementi di primaria importanza come l’acqua e l’energia elettrica. Un elettrodomestico di nuova generazione permette di sostenere l’ambiente e nello stesso tempo offre migliori prestazioni, un costo anche se fosse eventualmente più elevato, si ripaga molto velocemente in termini di risparmio concreto sulle bollette. E fa stare anche più tranquilli con la propria coscienza.

La responsabilità personale può fare la differenza

Beko, importante produttore di elettrodomestici a livello internazionale, ha mostrato una grande sensibilità nei confronti della sostenibilità ambientale e ha deciso di condurre una ricerca su un totale di 1800 persone nel Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna. Dal sondaggio è emerso che la stragrande maggioranza degli intervistati ha affermato di sentire che è loro responsabilità personale fare la differenza riducendo al minimo i rifiuti, l’uso di acqua e di energia nella loro vita quotidiana. Importante la percentuale degli intervistati che ha dichiarato di voler cambiare i propri comportamenti a favore della salvaguardia dell’ambiente: 88% UK, 88% IT, 87% ES, 84% DE, 78% FR, 74% PL. 

Il numero di persone che pensa che dipenda da altri, come il governo o le imprese, o che ritiene di non poter fare la differenza, è trascurabile.

Lo studio, ha rilevato che il danno ambientale umano è percepito da tutti gli intervistati come la minaccia più critica per un pianeta sostenibile, seguito dal problema della plastica, quindi dalle malattie infettive – che potrebbero non essere nemmeno entrate nell’elenco se queste domande fossero state poste due anni fa. Seguono le condizioni meteorologiche estreme, i disastri naturali, la crisi delle risorse naturali, la perdita di biodiversità, lo spreco alimentare e infine lo stress idrico.

Il riciclo risulta essere il modo più popolare con cui le persone praticano la sostenibilità ambientale nella vita quotidiana. È interessante notare che questa attività ottiene un punteggio significativamente più alto nel mercato del Regno Unito con una percentuale dell’84% rispetto a tutti gli altri, con l’Italia che si avvicina di più con il 78% e la Germania al 66%.

Alta propensione all’acquisto di prodotti sostenibili

Alla domanda su cos’altro potrebbero fare per proteggere il pianeta, gli intervistati elencano in ordine di efficacia, l’acquisto di prodotti sostenibili, l’attenzione allo spreco alimentare, la riduzione dei viaggi aerei e la limitazione del consumo di carne. Energia e cibo sono le prime due importanti categorie in cui l’utilizzo di prodotti ecocompatibili è più importante, seguono gli elettrodomestici, prima dell’abbigliamento e dei viaggi.

Il principale ostacolo a una vita più sostenibile in casa risulta essere, in tutti i Paesi, la percezione dei prezzi elevati dei prodotti sostenibili. I prezzi elevati sono menzionati meno in Germania rispetto ad altri paesi sia per i prodotti FMCG (Fast-Moving Consumer Goods: prodotti di consumo ad alta rotazione) che non FMCG, mentre gli intervistati spagnoli hanno una sensibilità al prezzo significativamente più alta per i prodotti FMCG.

Il prezzo è il fattore più importante quando si acquista un elettrodomestico. Seguito dalla longevità e dal rispetto dell’ambiente, nonostante la maggior parte degli intervistati (IT 88%, ES 86%, FR 85%, PL 84%, UK 77%, DE 75 %) concordi sull’importanza di acquistare elettrodomestici sostenibili che abbiano un impatto positivo significativo sul nostro pianeta. La mancanza di conoscenza, volontà o convinzione di essere in grado di fare la differenza sono ancora una volta, in modo rassicurante, molto in basso nell’elenco dei motivi alla base del non vivere in modo sostenibile nell’ambiente domestico.

L’impegno di Beko

La ricerca ha mostrato che gli elettrodomestici Beko sono assolutamente allineati con gli obiettivi di sostenibilità prefissati per soddisfare le esigenze dei clienti. È incoraggiante sapere come le persone vogliano fare la cosa giusta per l’ambiente e credano che le loro azioni possano avere un impatto reale e concreto. Il prezzo naturalmente ha un peso significativo sul comportamento di acquisto.

Per questo Beko si impegna a democratizzare la tecnologia, rendendola accessibile per garantire che il maggior numero possibile di persone possa accedervi. Facendo della sostenibilità un modello di business e integrandola in tutti i processi produttivi, l’azienda lavora per ridurre il danno ambientale umano attraverso lo sviluppo di elettrodomestici ad alte prestazioni, durevoli, convenienti ed ecologici. Lo scopo del marchio Beko è consentire alle generazioni future di vivere una vita più sana, il che è possibile solo attraverso un comportamento più sostenibile. Anche grazie alle nuove tecnologie che consentono la produzione di elettrodomestici rispettosi dell’ambiente.